Facebook a pagamento: L’ultimo progetto nel cantiere Mark

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Facebook a pagamento è ciò che ha fatto intendere Mark Zuckerberg durante un congresso, ecco i dettagli

Facebook a pagamento, ma ci sarà sempre una versione gratuita, queste le parole di Mark durante un congresso americano. Tale affermazione è uscita come risposta, alla domanda di alcuni senatori degli stati uniti, dove chiedevano se avrebbe mantenuto la politica free. Mark ha aggiunto che pur mantenendo una versione gratuita, non chiude le porte alla realizzazione di una versione completamente nuova a pagamento.

Ora noi ci chiediamo inevitabilmente qualche domanda. Come sarà questa versione a pagamento? Possibile che il fondatore del social network più utilizzato al mondo, sia convinto che i suoi utenti metteranno mani al portafogli? E poi pagando un abbonamento ancora imprecisato sul costo, chi accetterà di pagare si ritroverà post sponsorizzati invisibili pur ottenendo un sistema di privacy migliore? Noi non crediamo a tutto ciò, specie dopo lo scandalo che ha coinvolto non solo lui, ma tutto l’intero sistema del social.

Come potrebbe essere la nuova versione

Vediamo insieme di capirci meglio, tentando di immaginare come potrebbe essere questa versione prossima nel cantiere di Mark. E’ vero, al momento è gratuita sin da quando uscì nel mondo web, ma rispetto al passato oggi tale versione è affetta da numerose falle. I post, per la politica decisa da Mark, tramite un algoritmo vengono nascosti, riducendo le visualizzazioni di un tempo rispetto ad oggi di oltre 75%. Per ottenere un minimo di attività sulle tante pagine presenti, si richiedono pagamenti di sponsorizzazione, dove secondo il sistema, in base a ciò che paghi hai, ma qui si è dimostrato purtroppo tutt’altro risultato. Gli utenti vengono rimossi dall’oggi al domani senza nessuna motivazione valida, l’unico messaggio che viene recapitato, è un avviso dove informa l’utente di aver violato gli standard proposti da Facebook.

Quindi la versione a pagamento, risolverà pur pagando una quota mensile, questi insormontabili problemi? Secondo Mark sarà facile convincere gente e sponsor ora mai delusi da tempo, di sborsare soldi per ottenere un servizio che secondo noi, offrono tanti altri social, e ci vengono dati senza tirare fuori un euro. Impossibile immaginare tutto ciò, specie dopo lo scandalo emerso nei giorni scorsi. Stesso Mark, durante i due giudizi da parte della legge americana, ha confessato di essere stato lui stesso vittima della violazione di privacy. Strana cosa emersa nei giorni scorsi inoltre, è che parte dei messaggi del fondatore, sono scomparsi dal sistema di messaggistica, quindi difficile concedere allo stesso la buona fede.

Non ci resta che attendere e vedere l’evolversi della situazione. Certo che noi come molti milioni di utenti, non metteremo mai mano ai nostri soldi guadagnati con sudore, per permettere a chi ha calpestato i nostri diritti di privacy, di riempirsi le tasche.


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