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Il miele: Una storia dolcissima tutta da leggere

Il miele

Il miele lo utilizziamo tutti ma quanti di noi conosce bene la sua storia..??

Il miele, conosciuto già mille anni prima della nascita di Cristo, veniva considerato ”cibo degli dei”. Le popolazioni antiche sfruttavano le sue numerose proprietà. Veniva impiegato per scopi curativi o nella cosmesi. Inoltre veniva utilizzato largamente in cucina. La tipica espressione ”Luna di miele”, viene appunto da una particolare bevanda (composta da miele, lievito e acqua), chiamata ”idromele”. Bevanda che nell’antichità veniva fatta bere agli sposi come augurio per propiziare l’arrivo di un figlio maschio.

La consistenza del miele e quasi completamente formata da zuccheri. Vanta un alta concentrazione di fruttosio. Tra le varie sostanze dolci presenti al mondo, il miele è l’unico che deve tutte le sue caratteristiche alla natura (piante e api).Il perché è che non viene sottoposto ad alcuna manipolazione da parte dell’essere umano prima di arrivare alla nostra tavola.

Uno dei suoi vantaggi

E’ quello di offrire al nostro organismo calorie prontamente disponibili e non dannose: ecco perché può essere consumato da persona sane e non, ma sopratutto è consigliato per gli atleti.

Nell’alimentazione di chi pratica sport ad alti livelli, il miele viene particolarmente consigliato subito prima di uno sforzo fisico, e dopo, per il recupero delle energie.
E’ molto utile anche per chi non pratica attività fisiche, le cosiddette attività ”mentali”. Il consumo del miele fa bene al cervello e al sistema nervoso, essendo in grado di offrire controllo e aiutare l’efficienza mentale.

A maggior ragione persone soffrono di deperimento (anziani o inappetenti) e malate, le proprietà del ”cibo degli dei” diventano particolarmente preziose. Quando un malato, per diverse motivazioni, non è in grado di nutrirsi, una piccola percentuale di miele sciolto con dell’acqua può favorire il recupero di energia.

Per tale motivo, il miele è adatto a tutti TRANNE a chi nella propria dieta ha già un alto consumo di alimenti dolci, o per chi soffre di DIABETE, e per tutti quelli che vogliono intraprendere una dieta ipocalorica il suo apporto energetico e pari a 320 Kcal per 100 gr di prodotto.

La sua storia

La parola miele è di derivazione ittita melit, per milleni ha rappresentato l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile.
Le prima tracce di arnie ( ricovero artificiale dove vive la colonia di api), risalgono al VI millennio A.C.

Presso l’Antico Egitto, il miele era particolarmente apprezzato. Risalgono a 4000 anni fa, notizie dei primi apicoltori che si spostavano lungo il fiume Nilo per seguire, con le proprie arnie, la fioritura delle piante.
Nei riti funerari gli Egizi, erano soliti a deporre accanto ai corpi bendati, grandi vasi di miele, per il loro viaggio nell’aldilà. Dallo studio dei geroglifici, è risultato palese che ricette a base di miele, venivano impiegati in diversi modi. Dal uso alimentare, ma anche per scopo medico, come cura dei disturbi digestivi, e per la preparazione di unguenti per piaghe e ferite.

Il popolo dei Sumeri, invece lo utilizzava nella preparazione di creme di bellezza, con assieme dell’argilla, acqua, e olio di cedro. Mentre i Babilonesi erano particolarmente abili nel suo utilizzo in campo culinario. Erano soliti a preparare focaccine fatte con farina di sesamo, datteri e miele.

una delle civiltà che più hanno influenzato l’europa (I Greci). loro invece, lo consideravano il ”cibo degli dei”, perché, rappresentava una componente molto importante nei riti che precedevano offerte votive.

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